Non è questa la sede per una trattazione scientifica dei sistemi nervoso, limbico o endocrino. In questa sede mi preme esprimere con parole semplici ciò che accade al sistema nervoso in presenza di uno stressor.

Il sistema nervoso autonomo ha due ramificazioni: quella parasimpatica e quella ortosimpatica. Ciascun ramo influenza le attività corporee in modo opposto e allo stesso tempo complementare.

Il Para, attivando varie funzioni degli organi e dei sistemi corporei, rigenera e conserva l’energia del corpo; è il più primitivo dei rami autonomi ed opera più in profondità nel corpo. La reazione del Para ci fa sentire più rilassati, come quando si respira profondamente, si medita, si riceve un trattamento o un massaggio. Sotto la sua influenza l’energia scorre liberamente in tutto il corpo.

L’Orto, consuma e scarica l’energia per svolgere le varie attività della vita. Si trova più alla superficie del corpo. Durante un forte stress, l'Orto diventa dominante e dirige l’energia verso la difesa e la protezione con la tecnica del 'mordi e fuggi'. La reazione ortosimptica, che può essere ultrattiva per lo stress e la tensione, inibisce molti dei processi corporei profondi poichè indirizza l’energia verso la superficie.

Quando diventa uno stile di vita e si manifesta in maniera cronica, ricorrente, costringendo la persona a vivere costantemente in uno stato ansioso, lo stress agisce sulle cellule del sistema nervoso centrale iniziando a deformare le aree dove i pensieri e le emozioni vengono elaborati e trasformati in energia. Ma se il cervello altera la trasmissione degli impulsi neuronali e blocca l’energia vitale, essa inizia a ristagnare provocando disagio, sofferenza, stanchezza e, in ultima analisi, insoddisfazione e infelicità.

Non si tratta però né di una tegola che ci è caduta in testa, né di un "male oscuro", ma piuttosto di uno squilibrio che indica la necessità di un cambiamento.

In un'epoca in cui tensioni e stress costituiscono la regola piuttosto che l'eccezione, la Salute psico-fisica è oggi una necessità, prima ancora che un desiderio!