La gestione dello stress quindi non parte mai da un’ipotesi di annullamento o soppressione dello stimolo stressante ma bensì agisce sulla possibilità di scelta nella risposta che noi attiviamo. Di solito la risposta è, infatti, automatica, inconscia e dettata da una sorta di “pilota automatico”.

Non appena portiamo consapevolezza a ciò che succede (allo stimolo interno o esterno e alla nostra risposta), stiamo già modificando la situazione in modo essenziale, perché smettiamo di “reagire” in modo inconscio, col pilota automatico. Siamo pienamente presenti nel momento in cui l’evento stressante si manifesta. E siccome noi siamo parte integrante della situazione, aumentando la nostra consapevolezza, cambiamo l’intera situazione prima ancora di “reagire”. Questo cambiamento è fondamentale perché si aprono tutta una serie di scelte su ciò che accadrà in seguito!

Introdurre consapevolezza in una situazione stressante richiede solo una frazione di secondo e crea nuove opportunità nella risposta. Se resti centrato e riconosci sia la situazione stressante che i tuoi impulsi a reagire, hai già introdotto nella situazione una dimensione nuova. Essere presenti al momento stressante con tutte le nostre emozioni o pensieri crea un momento di pausa che determina la possibilità di adottare una scelta consapevole che introduce il cambiamento efficace nell’attimo di risposta all’agente stressante e nella sua gestione.

La Mindfulness e alcuni trattamenti o pratiche appartenenti alle Discipline Bio-Naturali permettono di conoscere e coltivare il nostro equilibrio psicofisico “decontaminato” dalle risposte reattive allo stress. Comprendiamo come sia un corpo-mente centrato, dove scorrono liberamente l’energia, i pensieri e le emozioni e iniziamo a coltivarne la presenza. Questo facilita la consapevolezza nei momenti di forte stress: sappiamo che non siamo così, che le azioni o i comportamenti che intraprendiamo sono di tipo reattivo; e iniziamo ad osservarli introducendo presenza mentale e momenti di scelta consapevole.

A questo servono le tecniche precedentemente citate: creare una possibilità di scelta che parta da una conoscenza metabolizzata del proprio stato di equilibrio psicofisico in fase non reattiva: una specie di casa consolidata dove poter tornare consapevolmente ogni volta che ci avvertiamo come stressati, per rievocare come siamo realmente; un luogo protetto dove poter far emergere azioni “attive” se pur in presenza di stressor.

Creiamo insieme un percorso antistress che partendo dalla riscoperta di te stesso senza “pilota automatico” ti aiuti a rieducare consapevolmente la tua risposta ad agenti stressanti consentendoti di ritrovare nuovi stimoli, nutrimenti ed energie?

Le pratiche proposte all’interno di questo sito sono volte alla rieducazione e all’abbattimento delle risposte fisiologiche “reattive” allo stress e sono stati “scientificamente” testati per determinare la loro incidenza nella “gestione dello stress”. I test e le ricerche (che trovate nella sezione apposita) hanno evidenziato il potente impatto di questi tipi di esercizi e trattamenti sull’equilibrio psicofisico nell’adattamento allo stress.

Vuoi provarne qualcuno? Scegli la strada, gli strumenti, che ti “risuonano” di più!

Io sono pronto ad accoglierti.