• L'efficacia dello shiatsu sul dolore MUSCOLO-scheletrico

    Lasciando la trattazione dell’originalità e peculiarità dello Shiatsu alle apposite sezioni che troverete all’interno del sito, mi preme invece elencare in questa sezione il tipo di risultati conseguibili con questa tecnica digitopressoria nel campo del dolore associabile alle disfunzioni neuro-muscolo-scheletriche.

    Con l’utilizzo delle tecniche Shiatsu è possibile trovare rapidamente sollievo rispetto a molti dolori che riguardano il rachide (schiena): ottimi benefici per i disturbi della testa, del collo, delle spalle e della schiena, in particolar modo per il dolore lombare, possono essere ottenuti grazie alla pressione perpendicolare e costante che caratterizza la tecnica shiatsu.

    Come ben si sa, le cause dei dolori alla schiena possono essere molteplici: da un semplice ma reiterato, errore di postura a un accumulo di tensioni e stress, dall’uso del materasso sbagliato a patologie vere e proprie; si tratta di un’affezione veramente molto comune che merita sempre un’indagine diagnostica accurata, soprattutto quando diventa cronica.

    Tuttavia, indipendentemente dalla causa e dalle cure eventualmente consigliate dal medico, lo Shiatsu, che non ha controindicazioni né effetti collaterali, è in grado di alleviare rapidamente il dolore e lo stato di ansia che ad esso si associa, come è stato dimostrato da studi sperimentali effettuati in Svezia e negli Stati Uniti, su campioni di pazienti affetti da dolore lombare:

    •             I dolori muscolo-scheletrici e in particolare quello relativo alla zona lombare sono un problema della salute che ha assunto livelli epidemici negli USA: quasi l’80% degli adulti soffrono almeno una volta nella vita di dolore di schiena, che rappresenta il motivo principale delle visite mediche, di ospedalizzazione e di inabilità sul lavoro.

    Nonostante la varietà di trattamenti e farmaci disponibili, nessun trattamento tra tutte le scelte convenzionali possibili è stato documentato come efficace sul dolore alla schiena. Poiché la pratica medica convenzionale non può far fronte ad una così larga percentuale di adulti con questo problema, coloro che soffrono di dolore alla schiena si rivolgono alle terapie alternative o complementari per alleviare il dolore e gli inconvenienti collegati (Deyo, 1998).

    Lo shiatsu è stato usato in uno studio su un campione di 66 individui affetti da dolore lombare. A ciascuno dei soggetti è stato misurato il livello di ansia, associato ai disturbi lombari e di dolore prima e dopo quattro trattamenti shiatsu. Ciascuno di loro veniva sentito 2 giorni dopo ogni trattamento e gli veniva chiesto di quantificare il livello di dolore. Sia il dolore che l'ansia sono diminuiti significativamente durante lo studio. Le variabili estranee quali il sesso, l'età, il tipo di terapista, da quanto tempo perdurava il dolore lombare ed i farmaci presi, non hanno alterato significatamene i risultati. Questi soggetti oggi raccomanderebbero il trattamento shiatsu a coloro che soffrono di dolore lombare ed hanno chiaramente indicato che “i trattamenti hanno attenuato tutti i principali inconvenienti sperimentati con il dolore lombare” tratto da ”L’effetto dello Shiatsu sul dolore alla schiena” di Linda H. Brady.

     

    Le pressioni perpendicolari e costanti che caratterizzano la tecnica Shiatsu, stimolano la produzione di endorfine, sostanze prodotte dal sistema nervoso centrale e da altre aree corporee (surrenali, ipofisi, ecc) dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell'oppio, ma con portata più ampia. L'aspetto più affascinante ed interessante delle endorfine risiede nella loro capacità di regolare l'umore. Durante situazioni particolarmente stressanti o dolorose, il nostro organismo cerca di difendersi rilasciando endorfine che da un lato aiutano a sopportare meglio il dolore e dall'altro influiscono positivamente sullo stato d'animo. 

    Grazie al tipo di pressioni che caratterizzano la tecnica e al loro agire “in profondità” fino a stimolare il sistema nervoso, possiamo quindi affermare che lo Shiatsu, così come l’agopuntura, è una tecnica “analgesica” che agisce in assoluto nella sedazione del dolore.

    La muscolatura e l’apparato osteo-articolare beneficiano dello shiatsu che attiva una migliore irrorazione sanguigna, un’ottimale ossigenazione e permette una sana distensione muscolare, oltre a stimolare la produzione di endorfine, le quali attenuano il dolore che è un’espressione della disarmonia di questi apparati.

     

    martedì 5 aprile 2016
  • LoMBalgia: confronto scientifico tra trattamento shiatsu e trattamento fisioterapico

    La pubblicazione scientifica “Treatment of low back pain by acupressure and physical therapy: randomised controlled trial” (Shiatsu e Fisioterapia a confronto nel trattamento della lombalgia: uno studio controllato randomizzato) edito nel Marzo 2006 dalla rivista scientifica British Medical Journal, ha riportato descrizione ed esiti di uno studio svoltosi presso la Clinica Ortopedica di Kaohsiung, in Taiwan, per valutare l’efficacia della tecnica Shiatsu sui parametri di disabilità, dolore e stato funzionale in pazienti con lombalgia.

     

    Diversamente dall’agopuntura, terapia alternativa/complementare che si è dimostrata efficace nel trattamento di diversi disturbi, ma la cui utilità nel trattamento della lombalgia rimane ancora indefinita, la digitopressione, o Shiatsu, è una tecnica non invasiva che lavora avvalendosi della pressione delle dita dell’Operatore, senza quindi utilizzare aghi, sui punti di digitopressione comuni con l’agopuntura. È utilizzata da secoli nella Medicina Tradizionale Cinese per trattare dolore, malattie e traumi.

    In questo studio, svoltosi tra Gennaio e Marzo 2004, con follow-up dei pazienti fino a Novembre 2014, si è voluto mettere a confronto l’efficacia nel trattamento della lombalgia della tecnica Shiatsu rispetto alla Fisioterapia classica occidentale.

    Sono stati selezionati 129 partecipanti, di età maggiore a 18 anni, affetti da lombalgia cronica da più di 4 mesi, non causata da malattie sistemiche o organiche, tumori o affezioni psichiatriche; non sono state ammesse donne in gravidanza. Le persone sono state poi assegnate casualmente a due gruppi: un primo gruppo (1) di 64 persone in trattamento Shiatsu, e un secondo gruppo (2) di 65 persone in trattamento con Fisioterapia.

    Ai pazienti di entrambi i gruppi sono state somministrate 6 sessioni di trattamento in un mese: il gruppo (1) ha ricevuto trattamenti da un unico Operatore esperto, in modo da assicurare l’uniformità della terapia, mentre il gruppo (2) ha seguito gli interventi di Fisioterapia standard, decisi caso per caso dal Fisioterapista (trazioni pelviche manuali, manipolazione spinale, termoterapia, terapia a raggi infrarossi, elettrostimolazione, esercizio fisico), presso la Clinica Ortopedica sopra citata.

    Per non incorrere in errori dovuti all’apporto diversificato degli interventi (lavorare di più su chi ha una situazione dolorosa peggiore) sia l’Operatore Shiatsu che i Fisioterapisti sono stati tenuti all’oscuro dei risultati dell’accertamento preliminare svolto all’inizio dai ricercatori; anche gli intervistatori del post-test e del follow-up sono rimasti all’oscuro dei dati preliminari.

    Gli strumenti utilizzati per valutare disabilità, dolore e stato funzionale sono stati: CORE Outcome Measures, Visual Analogue Scale (VAS), Roland and Morris Disability Questionnaire, Oswestry Disability Questionnaire.

    I risultati sono stati:

    Roland and Morris Disability Questionnaire: il punteggio è stato significativamente più basso nel gruppo (1) rispetto al gruppo (2) al questionario sulla disabilità; il punteggio è rimasto più basso anche al follow-up di 6 mesi finiti i trattamenti

    CORE Outcomes Measures: il punteggio è stato più basso nel gruppo (1) rispetto al gruppo (2) per le voci “dolore in zona lombare”, “dolore agli arti inferiori”, “dolore che interferisce con le attività di vita quotidiana”, “giorni di attività limitata”, “giorni di assenteismo scolastico/lavorativo”; il punteggio è stato maggiore nel gruppo (1) rispetto al gruppo (2) per le voci “qualità di vita rispetto alla sintomatologia” e “soddisfazione rispetto ai trattamenti precedenti”

    Visual Analogue Scale (VAS): la scala di visualizzazione del dolore ha conseguito un punteggio più basso nel gruppo (1), come anche la voce “dormire con dolore lombare”; il punteggio dato dal confronto tra i due gruppi non solo è rimasto invariato anche dopo il follow-up di 6 mesi, ma è cambiato a favore del gruppo (1)

    Oswestry Disability Questionnaire: il punteggio è stato significativamente più basso nel gruppo (1) rispetto al gruppo (2) al questionario sulla disabilità; il punteggio è rimasto più basso anche al follow-up di 6 mesi finiti i trattamenti

    Lo studio dunque dimostra come la tecnica di digitopressione, o Shiatsu, sia efficace nel trattamento del dolore lombare, nel promuovere la funzionalità fisica e ridurre il livello di disabilità, e sia addirittura migliore in termini di risultato sui diversi aspetti rispetto alla Fisioterapia classica; inoltre l’effetto non è solo a breve termine, ma si estende nel lungo periodo.

    Questo risultato supporta quanto emerso da un precedente studio clinico sul dolore lombare trattato con digitopressione [Hsieh LL, Kuo CH, Yen MF, Chen THH. “A randomized controlled clinical trial for low back pain treated by acupressure and physical therapy” Prev Med 2004;39: 168-76].

    L’articolo è consultabile online all’indirizzo: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1410852/#ref5

    Autrice: Chiara Lancerin

    mercoledì 6 aprile 2016